giovedì 3 marzo 2016

in viaggio

Parto per 18 giorni e vado in Perù.
Non è un viaggio di piacere, vado a salutare un amico che non sta bene.
Già che ci sono però forse vado a vedere un progetto, quel famoso progetto a cui ho accennato.
Vi saprò dire meglio al mio ritorno.
Starò via dal 5 al 23 di Marzo, potrò leggere le mail se troverò un pc, il telefono non so se ci sarà.

Ci vediamo a Cerea, e ci leggiamo quando torno.

martedì 12 gennaio 2016

ciao David





....Perchè mi hai insegnato ad essere camaleonte pur restando me stessa....
perchè la tua musica mi mancherà... perchè non era solo musica.

we can be heroes just one day....


ah... e perchè piacevi molto ad enrico....

giovedì 7 gennaio 2016

Com'è andato il 2015, guardando al 2016

L'anno appena passato è andato bene direi, mi reputo davvero contenta del mio operato e dei frutti raccolti.
Sul fronte vigneto posso dire che, a parte un periodo di siccità in cui abbiamo irrigato (fine luglio), siamo riusciti a tenere sotto controllo la peronospora e l'oidio abbastanza bene. Ho solo una parte nel vigneto vecchio che necessita di alcune sonde per verificare il tasso di umidità, perchè la “peste” parte sempre da li e vorrei capire se c'entra o no, e di quanto, l'umidità che c'è li.
La vendemmia è andata bene e in cantina ho proprio dei vini che mi rendono orgogliosa: nessuna puzza, già abbastanza limpidi, profumi davvero interessanti.
Il raboso credo abbia già fatto anche la malolattica, ma devo verificare con un'analisi.
Il verduzzo macerato è venuto una bomba a detta di chi l'ha assaggiato, a me piace...
Il reparto commerciale ha avuto uno sviluppo inaspettato verso il Giappone e verso S.Francisco, e speriamo che continui come è partito. Buone notizie anche dal fronte Danimarca, Svezia, Germania.
Dal fronte Italia ho avuto buone riconferme e altrettanto buone new entry.
Insomma, il bel po' di fatica che ho fatto un questi anni inizia a dare i suoi frutti ed io ne sono felice.

Per quanto riguarda l'anno nuovo abbiamo un obbiettivo importante: pianteremo un pezzo di terreno che avevamo e che era da sempre destinato al foraggio del bestiame, che ora è ridotto ad un solo capo. Non è stato ancora deciso cosa pianteremo, credo prosecco ma non tutto.... se riesco pianterò qualcos'altro, tanto non accedo ai contributi e quindi non ho vincoli sulla piantumazione.
Sarà il nostro primo vigneto a filare, perchè non aveva senso fare la bellussera in un terreno che è una via di mezzo tra un trapezio e un parallelepipedo, e poi perchè non sono neanche 5000 metri totali.
Sarà una bella sfida, che mi rende felice.

Per la parte giri ed affini, al momento posso dire che sarò a Cerea 8-9-10 Aprile, altre cose prima di quest'appuntamento non ne ho al momento.
Ho deciso di selezionare e limitare la parte delle manifestazioni per concentrarmi il più possibile nelle cose da fare perchè vorrei tornare in Perù in questo 2016 e per poterci stare almeno 3 settimane deve essere tutto organizzato al millimetro, comprese tutte le cose da fare prima-durante-dopo.

Come idee nuove c'è un progetto in corso, ma ne parlerò appena avremo tutte le coordinate, visto che sarà una collaborazione.


Al momento passo e chiudo e vi faccio tanti auguri.

martedì 10 novembre 2015

november fog - di nebbie ed affini

Benché in molte parti d'Italia di parla dell'estate di S. Martino qua è S. Martino davvero: umido, nebbia che non si vede a 20 metri e quando si vede sono tipo 150 quando va bene. Neanche a dirlo le due stufe vanno di brutto, almeno ci asciugano mura ed ossa.

I ragguagli della situazione sono i seguenti:
  • sono molto felice della vendemmia fatta. La raccolta è stata bella, con gradazioni interessanti e con tempistiche degne di una vendemmia normale. Se non avessi preso la peronospora nel Tocai e in Parte del Merlot sarei stata più felice, ecco.
  • Abbiamo finito la parte più dura fisicamente: tutti i mosti sono stati pressati ed abbiamo già fatto i travasi sgrossanti, levando le fecce puzzone.
  • Abbiamo messo via tutte le attrezzature con una tempistica record, ben lavate ed ingrassate.
  • Stranamente è stata una vendemmia meno faticosa del solito, forse perché avevo un aiuto importante.

Nel reparto bestie ed affini:
  • C'è una new entry, beppina la birichina, ovvero una vitella da carne.
  • Le capre sono sempre alla stessa quota, con i recinti da fortificare perchè pepe e berto sono sempre che tentano di buttarli giù con le corna.
  • Pure pachito si è impegnato a buttar giù mezza parete della sua casetta, rotolandosi a destra e sinistra, quindi anche qua ci sono lavori da fare.

Per il resto non mi sono mossa tanto, non sono stata a Fornovo e me ne dispiaccio perché avrei voluto assaggiare i cileni e salutare gli amici. Mi muoverò per Vini Corsari a Barolo 29-30 novembre mi raccomando!!!

Di altre peripezie scriverò più avanti, mi ripropongo sempre di venire un po' più spesso a scrivere qua, ma alla fine le cose da fare sono sempre tante.... speriamo di riuscirci!

mercoledì 9 settembre 2015

fatiche - senza voler essere per forza "i meglio"

Una volta ero lamentosa, criticona, sempre sul pezzo. Una volta.
Adesso mi limito ad osservare le varie diatribe in rete e dal vivo, e quasi mai dico la mia, non perchè io sia di colpo "rinsavita"! Semplicemente perchè ho altro a cui pensare e da fare.
Certo alcuni argomenti mi lasciano a volte l'amaro in bocca... tipo sentire che in alcune zone d'italia il lavoro in collina è più duro di quello in pianura, e che il prezzo della loro uva è sottopagato rispetto a quello nostro, di un uva che si chiama Prosecco.
Ecco, io so bene che vuol dire farsi il mazzo in collina, benchè io abiti nella "facilissima" pianura.
Ho amici vignaioli che mi hanno fatto provare l'ebrezza di un dece in pendenza, in Friuli ho sgambettato su e giù per le colline di buttrio, non sempre dolci. Idem a Nervesa della battaglia.
L'ho fatto e non mi sono mai lamentata.
Non mi lamento quando uso il decespugliatore in pianura, cercando di usarlo il più possibile io, ad orari assurdi, per non farlo fare a mio padre.
Non mi lamento quando parto a tagliare tralci, tutto a mano, perchè ho la bellussera e ci metto un paio d'ore per filare benchè i miei siano anche abbastanza corti.
Non mi lamento quando d'inverno sono sopra il carro vendemmia pure se c'è aria tagliente, perchè sono più in alto rispetto ad un potatore di collina.
Non mi lamento adesso che vendemmio perchè ho mal di schiena e braccia ad allungarmi per prendere i grappoli più alti.
Non mi lamento perchè ho 7 varietà che hanno prezzi ben lontani da quello del Prosecco, che però vinifico e vendo con orgoglio.
Non mi lamento, se iniziassi a farlo sarei la prima a dire che forse è il caso di cambiare lavoro, che la passione l'ho persa.
Ho scelto di portare avanti la realtà della mia famiglia come 4° generazione senza che nessuno me l'abbia imposto. L'ho scelto per passione, perchè io sono fortemente innamorata delle mie bellussere che i più criticano come sistemi di allevamento obsoleti, che i più espiantano perchè sono "mostri che fanno quantità assurde e poca qualità".
Sono innamorata delle mie 7 varietà che mi danno vini che solo nella mia terra hanno determinati "gusti".
Certo se conteggiassi tutto il tempo che ci va dietro a fare le cose in vigna non ci sto dentro col prezzo medio di mercato. Ma il prezzo medio della camera di commercio non mi interessa poi molto, perchè io non viaggio a prezzi medi.
Io viaggio a prezzi che valgono il prodotto che vendo, e a volte sono sottostimati perchè se inserissi tutte le ore dovrei far pagare una bottiglia molti euro....
Non svendo il mio prodotto sulla base di un prezzo fatto da chi non sa cosa vuol dire stare in vigna, la mia vigna.
Non mi lamento se non faccio milioni di bottiglie, se non sono dappertutto i miei vini.Guide comprese.
Io vado avanti facendo il mio lavoro, con coerenza e gioia.
E il mio lavoro mi piace da impazzire!